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venerdì 3 aprile 2009

Shrewsbury

La cosa più straordinaria dell'organizzazione di un viaggio fly&drive fai-da-te è la scelta delle tappe.
Sono giorni ormai che mi spulcio in lungo e in largo le mie amate guide della Gran Bretagna per cercare le mete giuste e organizzarle in modo da dare al percorso un senso compiuto.
Devo dire che pian pianino il mio viaggio di laurea sta prendendo forma e ogni giorno che passa sono sempre più infuocata all'idea della partenza!
Come tutti i Paesi europei, la Gran Bretagna offre centinaia di destinazioni fantastiche che vorrei includere nel mio tour, ma, data la brevità della permanenza, i tagli sono obbligati.
Per questo mi sono buttata su mete che in un modo o nell'altro significano qualcosa per me.
Tra esse c'è ovviamente Liverpool, città sulla quale si è basata la mia tesi di laurea. Infatti, il mio lavoro si è concentrato proprio sull'analisi della traduzione delle pagine dedicate a tale città da tre famossissime guide turistiche, pubblicate originariamente in inglese e in seguito in italiano.
Il mio interesse nei confronti della traduzione del testo turistico è nato però un paio d'anni fa, quando la mia professoressa di Lingua e Traduzione Inglese, che sarebbe diventata in seguito mia relatrice per la tesi, propose all'interno del suo corso un esercizio di traduzione sul dépliant di una piccola cittadina inglese dello Shropshire, famosa per essere la città natale di Charles Darwin e il teatro delle storie di un monaco erborista nato dalla fantasia di una scrittrice inglese.
Da allora il nome del villaggio, Shrewsbury, vaga nella mia mente, e solo dopo aver tracciato il percorso immaginario del mio viaggio in Gran Bretagna mi sono accorta che avrei potuto dedicare una visita a questa deliziosa cittadina.
Essa giace distesa nelle campagne dello Shropshire, a pochi chilometri dal confine col Galles, circondata da un ansa del fiume Severn.
Tra le attrazioni principali della città spicca l'Abbazia di origine normanna nella quale è ambientata la serie di romanzi gialli che vede come protagonista Brother Cadfael, un monaco erborista medievale molto famoso in terra britannica, meno dalle nostre parti.

Shrewsbury Abbey

Alle sue vicende sono dedicati veri e propri percorsi a tema che conducono nei luoghi resi celebri dai romanzi dell'autrice Ellis Peters.
Di notevole interesse sono anche il castello medievale ma soprattutto il centro storico della città, che in gran parte conserva edifici medievali-rinascimentali di notevole pregio, tra cui il vecchio magazzino dalla facciata a graticcio che ospita lo Shrewsbury Museum & Art Gallery.

Il castello di Shrewsbury

La cittadina si rivela così una piccola chicca nel cuore della campagna inglese, perfettamente inseribile nel tragitto che da Liverpool porta a Cardiff.
Non vedo l'ora di visitarla!


Chi ci fosse già stato e avesse qualche feedback da darmi è come al solito il benvenuto!

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Nel frattempo ne approfitto per lanciare un piccolo sondaggio... visto che le mete che ho in testa sono tante e visto che potrebbe capitare di doverne eliminare qualcuna, anche in fase di tour, mi piacerebbe sapere, tra quelle in elenco, quali mete mi consigliate o ritenete imperdibili, per esperienza o anche solo x sentito dire!
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Grazie!

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Foto e mappa da: http://www.visitshrewsbury.com/

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lunedì 2 marzo 2009

Westminster Abbey

Che fossi innamorata della Gran Bretagna e di Londra penso che ormai tutti l’avessero capito.
Ebbene, io ci provo a stare con i piedi per terra e a non pensare costantemente ai miei passati viaggi nella capitale e al prossimo tour dell’isola che mi porterà a visitarne le attrazioni principali, ma con questo tempo nebbioso vivacizzato da micro-gocce di pioggia proprio non ce la faccio a togliermi dalla mente quei luoghi tanto amati…
La prima cosa che ho pensato guardando fuori dalla finestra di casa di Daniele dopo aver fatto colazione è stata: “ecco, proprio come quella domenica che per rifugiarci dalla pioggerellina battente ci siamo intrufolati dentro Westminster Abbey beccandoci 40 minuti di messa…”… peccato che lo scenario che mi si presentava davanti stamane era una selva di condomini e decine di auto in fila al semaforo col sottofondo del fischione della ceramica che belava…
Sorvoliamo.
Quindi ho deciso che in questa giornata di riposo dal lavoro avrei dedicato un post a Westminster Abbey, magnifica custode della storia d’Inghiterra.
La grande chiesa capolavoro del gotico inglese fu fatta edificare nel XII secolo da Edoardo il Confessore nel luogo dove, dal VII secolo, esisteva una chiesa anglosassone dedicata a San Pietro.
Nel corso dei secoli molteplici sono stati gli interventi che hanno portato la chiesa ad avere l’aspetto attuale, ultimo dei quali la realizzazione, nel XVIII secolo, della facciata in stile neogotico che tutti possiamo ammirare.

Westminster Abbey

Da quando Guglielmo il Conquistatore nel 1066 vi si fece incoronare sovrano, l’Abbazia di Westminster ha ospitato tutte le incoronazioni di regnanti inglesi tranne due (ultima quella dell’attuale Regina Elisabetta II).
Così come ha ospitato gran parte delle cerimonie funebri degli stessi sovrani e di numerosi membri della famiglia reale, alcuni dei quali sepolti tra le mura della chiesa (molti ricorderanno le esequie della Principessa Diana, tenutesi proprio a Westminster).
A tal proposito, la cappella che più di tutte ha suscitato il mio interesse e la mia emozione è stata quella della Regina Elisabetta I, quel grandissimo personaggio che ha regalato all’Inghilterra il periodo più florido della sua storia, conosciuto come Golden Age.

Monumento funebre a Elisabetta I

Altro “angolo” speciale dell’Abbazia è quello conosciuto come il Poets’ Corner, dove sono sepolte personalità celebri della storia letteraria del Paese, tra cui Geoffrey Chaucer, Charles Dickens, Rudyard Kipling e molti altri. Non fatevi però ingannare dalla lapide commemorativa del grande bardo William Shakespeare… egli non riposa infatti tra le mura di Westminster ma nella Holy Trinity Church di Stratford-upon-Avon, suo paese natale.
Westminster Abbey ospita invece la tomba del milite ignoto (Tomb of the Unknown Soldier), creata come in gran parte del continente per commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale.

Navata centrale dell'Abbazia di Westminster: in primo piano la tomba del milite ignoto

Annessi alla chiesa, di grande interesse sono la Chapter House, ovvero la sala capitolare e il Great Cloister, il chiostro principale dell’abbazia.
La visita all’Abbazia di Westminster, che vi accoglie con le sue eleganti forme gotiche, la luce soffusa e le atmosfere d’altri tempi, diventa una vera e propria esperienza magica se viene completata dalla partecipazione ad una funzione.
È vero, quando è capitato a noi siamo entrati per caso, solo per ripararci dal maltempo, ma non mi sono mai pentita di averlo fatto!
La domenica infatti la chiesa è aperta solo per i credenti che intendono partecipare alla messa. Il cerimoniale è molto rigido: burberi signori in costume accompagnano fedeli e turisti al proprio posto, li fanno accomodare e lì si resta fino alla fine della funzione. I religiosi entrano accompagnati da canti che mi spingerei a definire gregoriani, tutti vestiti con tuniche che sembrano uscite da un film in costume, si accomodano al loro posto e l’officiante con tono solenne dà il via alla messa. L’omelia viene fatta da un pulpito sopraelevato con intarsi in legno e, davvero, alla fine del tutto, ci si rende conto di aver preso parte ad una cerimonia emozionante. Viene anche dato il libretto della messa, cosicché anche coloro che non capiscono perfettamente l’inglese possono seguire passo dopo passo lo svolgersi della funzione.
Ovviamente durante la messa non è possibile passeggiare per le navate e le cappelle della chiesa, quindi la visita e la partecipazione alla funzione devono essere fatte in due momenti differenti.
Però credetemi, l’una completa l’altra!

martedì 2 dicembre 2008

To Daniele

Natale si avvicina...
Sono due le tappe che segnano l'avvicinarsi del Natale per me: il 2 dicembre, oggi, ovvero il compleanno del mio fidanzato Daniele e l'8 dicembre che da sempre per me è sinonimo di montagna.
Nonostante le ristrettezze economiche ed una serie di impegni anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare per andare in montagna tre giorni... una piccola consolazione.
L'anno scorso in questo momento stavo facendo una delle esperienze di viaggio più belle che mi siano capitate nella vita, ovviamente con il mio amore Daniele.
Il 2 dicembre 2007 eravamo a Londra con i nostri amici Fabio e Caterina.
Proprio sul far della sera io e Daniele abbiamo deciso di fare un mega-tour di Londra by night (a quest'ora ormai è buio...) e, presa la metropolitana, abbiamo iniziato a scorrere sulla Tube-Map le fermate più interessanti... Westminster, Tower Hill, St. James' Park...
Il risultato sono state due ore di corse e di pioggia, le due ore più emozionanti della mia vita!
Perché ero con la persona che più amo al mondo, perché ero in una delle città che più amo al mondo, perché stavo facendo la cosa che più amo al mondo, viaggiare!
Queste sono le foto scattate in quelle due ore...

Houses of Parliament

Big Ben

London Eye


Tower of London

Tower of London

Tower Bridge

Buckingham Palace

A Daniele... Auguri!

martedì 7 ottobre 2008

Feel Good Movie

Oggi sono sola soletta perché la mia dolce metà è a Milano due giorni per lavoro e sento tantissimo la sua mancanza. Starete pensando: "ecco che fa un post su Milano!"...
Invece no! Non me ne vogliano i milanesi ma sono stata un paio di volte nel capoluogo lombardo e non mi ha fornito alcuna ispirazione tale da poterne scrivere...
Per ammazzare il tempo quindi mi sono messa a guardare un film che ho già citato in un precedente post, il film Disney del 1977 "Candleshoe" tradotto in italiano col titolo "Una ragazza, un maggiordomo e una Lady".

Copertina del DVD Disney "Candleshoe"

Una definizione del film che ho trovato spulciando sul Web è quella di "feel good movie". In effetti penso che sia una definizione davvero azzeccata e posso dire che dopo 1h e 40' di visione mi sento più serena!
Questo film è un concentrato puro di Britishness ed ha il potere di teletrasportarmi in Inghilterra alla velocità della luce!
Se si escludono le prime scene della pellicola infatti che hanno come sfondo la città di Los Angeles, il resto del film è ambientato nel favoloso regno di Sua Maestà la regina.
Il tuffo in Inghilterra inizia con l'arrivo della protagonista in Gran Bretagna (una giovanissima Jodie Foster) grazie ad una bella panoramica su Buckingham Palace con le sue tipiche guardie dai pelosi copricapi.

Buckingham Palace, Londra

La tenuta che fa da sfondo alle avventure narrate è quella di Compton Wynyates, nel Warwickshire a pochi chilometri da Stratford-Upon-Avon, città natale del grande William Shakespeare.

Compton Wynyates in un'immagine recente...

... e in un'immagine del 1922!

Lì e nel villaggio di Hambelden nel Buckinghamshire sono girati gran parte degli esterni.

Il villaggio di Hambleden

La grande tenuta nobiliare piena di stanze riccamente ammobiliate, il villaggio dalle casette in mattoni rossi, la stazione ferroviaria coi treni a vapore, le storie di pirati dei tempi andati, i dolci pendii dove pascolano le pecore, il cimitero di campagna di notte, un vecchio Lord col suo cavallo bianco, una Lady, un maggiordomo... cosa c'è di più British di un maggiordomo???
Solo luoghi comuni? Non so... io sono cresciuta con questi stereotipi e anche adesso che ho una visione un po' diversa delle cose non li riesco del tutto ad abbandonare...
Forse perché mi piace pensare a quell'Inghilterra che amo tanto così com'è in questi film ormai datati, un'Inghilterra magica, dalle tinte vittoriane, la stessa poi che si ritrova nelle versioni televisive dei romanzi di Agatha Christie, una delle mie scrittrici preferite.
Sono un'inguaribile romantica? Forse sì, ma se serve a farmi sorridere ed evadere dalla noia in questi giorni autunnali, ben venga!

mercoledì 1 ottobre 2008

British Sound

Stamattina non avendo il coraggio di alzarmi da letto ho acceso la tele su MTV con la speranza che un po’ di musica mi desse la carica per uscire dalle lenzuola.
Neanche a farlo apposta passavano “Viva la Vida”, la canzone dei Coldplay che in questo momento è la mia preferita in assoluto. Poi è stata la volta del video di “Something Beautiful”, di Robbie Williams… Il sound British mi ha dato alla testa ed è da stamattina che non mi tolgo Londra dai pensieri!

Uno dei miei luoghi preferiti a Londra è Leicester Square una piazza che, nonostante si trovi nel modaiolo quartiere di Soho a pochi metri dalla ben più famosa Piccadilly Circus, non è molto battuta dai turisti.
È invece una meta molto conosciuta dai londinesi grazie ai molteplici teatri, cinema e ristoranti che ospita.

Leicester Square

È lì che normalmente andiamo a mangiare dopo le gite alla National Gallery che si trova anch’essa a poca distanza dalla piazza.

Dalla National Gallery alla Piazza

Immersa nel quadrato verde che rappresenta il cuore di Leicester Square si trova la statua di William Shakespeare circondata da quelle di altri personaggi celebri britannici e non (tra cui il pittore Joshua Reynolds e Charlie Chaplin).

La statua di William Shakespeare

La piazza è quasi interamente chiusa al traffico ed è un luogo ottimale per trascorrere alcune ore di relax curiosando tra i negozietti di souvenir.
In un angolo della piazza si trova lo Swiss Center il cui orologio si anima allo scoccare dell’ora con figurine in costumi svizzeri e campane.

L'orologio dello Swiss Centre

sabato 30 agosto 2008

Un viaggio lungo un film...

Spesso per viaggiare non è necessario spostarsi poi di molto…
Spesso basta un bel film per essere trasportati con la mente in luoghi affascinanti, conosciuti oppure no.
Non sono un’amante dei ‘filmoni’, quelli presi da esempio nei manuali di storia del cinema; amo film semplici, commedie romantiche per lo più. Quelle che preferisco in assoluto sono quelle britanniche (nonostante il loro humour possa non essere capito da tutti) che hanno come sfondo la magica città di Londra o le dolcissime colline inglesi.
Tra le prime ci sono senza dubbio tre delle pellicole che preferisco in assoluto: ‘Sliding Doors’, ‘Notting Hill’ e ‘Il diario di Bridget Jones’.
A queste aggiungerei ‘Quattro matrimoni e un funerale’, altro film cult per me, che unisce allo scenario urbano qualche excursus sulla campagna inglese, con i suoi pub in stile british e i castelli, nonché sulla Scozia, una meta tanto ambita che non sono ancora riuscita a visitare.


Ma se parliamo di campagna come non citare film come ‘La famiglia omicidi’ o il tragi-comico ‘Funeral Party’? Se poi ci spostiamo nella meravigliosa Cornovaglia troviamo una commedia esilarante come ‘L’erba di Grace’… da non perdere!
Quelle citate sono tutte commedie, parecchio recenti inoltre, ma è chiaro che anche film di altri generi e altre epoche hanno come sfondo l’Inghilterra. Tra gli imperdibili ci sono sicuramente ‘Mary Poppins’ e ‘Pomi d’ottone e manici di scopa’, due ultra-classici della Disney, e un altro film per ragazzi che adoro e non sono mai riuscita a trovare in dvd: ‘Una ragazza, un maggiordomo e una lady’, con una giovanissima e già bravissima Jodie Foster.
Se poi andassimo sui film storici (altra mia passione) o tratti dalla letteratura la lista non finirebbe più! I due ‘Elizabeth’ con la grande Cate Blanchett, ‘Shakespeare in love’, ‘La vera storia di Jack lo Squartatore’, i film tratti dai romanzi della Austen e di Dickens, il bellissimo ‘Neverland’… è chiaro che in tutti questi casi le ambientazioni sono un po’ falsate rispetto alla percezione che ne abbiamo noi moderni ma rendono comunque davvero tanto!
Beh, la lista sulla Gran Bretagna potrebbe non finire mai, anche perché è la mia passione, ma mi piacerebbe citare anche altri film ambientati in luoghi a me cari e che a mio avviso sono davvero imperdibili.
Uno è ‘Sveglaiti Ned’, ambientato nelle campagne irlandesi, un film ricco di scenari mozzafiato che fa letteralmente morire dal ridere!


Anche ‘Braveheart’, il mitico film con Mel Gibson è stato girato in Irlanda nonostante sia ambientato in Scozia.
Se invece ci spostiamo sul continente il primo della lista è sicuramente ‘Il favoloso mondo di Amélie’, un film francese straordinario (cosa ci posso fare se amo anche lo humour francese?!?) che mostra una Parigi (in particolare il quartiere di Montmartre) incantevole.
Per rimanere sulle commedie, un altro film esilarante (ma converrebbe guardarlo in lingua originale per non perdere l’originalità dei giochi di parole) ambientato a Parigi è ‘La cena dei cretini’. L’ho conosciuto grazie ad un corso universitario e non avrei mai creduto che sarebbe stato così carino! Dopotutto l’università può anche essere piacevole…


Un ponte tra Parigi e la caliente Barcellona lo offre un’altra commedia che mi ha lasciato un segno indelebile, ‘L’appartamento spagnolo’. La città catalana ne esce davvero incantevole in tutte le sue sfaccettature!
Tornando a Parigi… chi ama i film un po’ colorati e un po’ americanizzati non può perdere ‘Moulin Rouge’… ovviamente l’ambientazione è quella di fine ottocento resa un po’ più kitsch dall’estro del regista ma la storia d’amore merita (per un’inguaribile romantica come me almeno!) e la Kidman è splendida.
Ora basta… mi sono dilungata anche troppo!
Chiunque abbia letto ha capito perfettamente i miei gusti, quindi se avesse qualcosa da suggerirmi per i miei pomeriggi di relax, ben venga!

P.S. Ci sono anche ‘Cuori ribelli’ per l’Irlanda, il nuovissimo ‘Un amore di testimone’ per la Scozia, il kolossal ‘Il Codice da Vinci’, ambientato tra Parigi, Londra e la Scozia… Potrei continuare per ore… FERMATEMI!!!

sabato 26 luglio 2008

Tribute...


La prima persona al di fuori dei presenti alla creazione a cui ho comunicato la nascita di questo blog è stata la mia cara collega, compagna e amica Valentina, che questa primavera ha creato un suo blog ultraglamour.

E' stata lei a ispirarmi e pertanto credo che un ringraziamento sia doveroso...
In questo momento Vale si trova a Londra per motivi di studio e non solo... sono mesi che risparmia per darsi allo shopping nella capitale britannica!

Londra occupa da sempre un posto molto speciale nel mio cuore.

La mia prima volta nella capitale d'oltremanica risale al 2001 e potrei definirlo come il primo vero viaggio in autonomia. La mia compagna d'avventure in quell'occasione fu la mia amica Caterina, con la quale da sempre condivido la passione per tutto ciò che è British.

Da allora due sono le volte in cui ho rimesso piede in suolo britannico, la prima con Daniele ('05), la seconda con Daniele, Caterina (un revival!) ed il suo fidanzato Fabio, altro amico di lunga data ('07).

Spesso mi viene da chiedermi quale sia la cosa che amo di più delle città che visito ma mai come per Londra ho trovato difficile rispondere a tale domanda.

Probabilmente è tanto difficile rispondere perché Londra è una città complessa, fatta di grandi contrasti, nella quale convivono stili architettonici, modi di vivere, atmosfere completamente diversi.

Forse sarebbe più facile dire 'per categorie' qual è la cosa che preferisco di questa magica città...

Se per ipotesi scegliessimo la categoria 'MONUMENTI CIVILI ANTICHI' (tanto per dividerla dalla categoria 'MONUMENTI CIVILI MODERNI' nella quale trionferebbe il palazzo del Parlamento e da quella 'MONUMENTI RELIGIOSI' nella quale trionferebbe l'abbazia di Westminster), la palma d'oro andrebbe certamente alla TORRE DI LONDRA.



La torre di Londra

E qui è d'obbligo una precisazione; l'altra mia passione oltre ai viaggi è quella per la storia, in particolare quella dei paesi di cui studio le lingue e le civiltà (Gran Bretagna e Francia) e soprattutto quella delle grandi donne del passato.

Per questi motivi la Torre di Londra si rivela essere in assoluto uno dei miei monumenti preferiti della capitale britannica.

Il nucleo originale della Torre, la White Tower, fu fatta costruire a partire dal 1066 dal re normanno Guglielmo il Conquistatore sulle rive del Tamigi per difendere la città dagli attachi navali provenienti dall'estuario del fiume.



La White Tower


Nel corso dei secoli la Torre venne ampliata e, in epoche diverse, ricoprì il ruolo di residenza reale, arsenale, tesoreria e prigione.

In quest'ultima veste echeggia nella mia mente e si intreccia con le storie dei grandi protagonisti dell'epoca Tudor, dal re Enrico VIII che vi fece rinchiudere e decapitare due delle sue sei mogli, alla protestante Regina Elisabetta I che vi fu rinchiusa dalla cattolicissima sorellastra Maria la Sanguinaria.
Grande donna e grande regina, Elisabetta I, la regina Vergine, trionfò con il suo protestantesimo moderato sollevando l'Inghilterra dall'incubo delle guerre di religione e diede al Paese un lungo periodo di floridità che gettò le basi per la costruzione dello straordinario Impero britannico.

Le vicende di questi grandi personaggi della storia ancora oggi sono narrate dai Beefeaters, le famose guardie reali che accompagnano i visitatori nella visita della torre con le loro affascinanti divise d'epoca.
Ancora oggi si dice che la Regina Anna Bolena, seconda moglie di Enrico vaghi per la Torre con la testa sotto braccio...

Claudia, nel cerchio, tra Enrico VIII e le sue mogli al Madame Tussauds



Altro compito dei Beefeaters è quello di cibare gli ospiti più importanti della Torre: otto corvi a cui sono state tagliate le ali per impedir loro di lasciare la Torre; si narra che se ciò accadesse la monarchia britannica cadrebbe...

Il punto forte della Torre è la collezione dei gioielli della corona, un'incredibile esposizione che comprende alcuni dei diamanti più grandi al mondo! Peccato che i tapis roulant che scorrono davanti alle teche diano così poco tempo per ammirarli...

La Torre è davvero uno dei luoghi più affascinanti di Londra e l'atmosfera che vi si respira è qualcosa di completamente magico!


Info pratiche:

Torre di Londra
Metro:Tower Hill
Ingresso: £ 16.50 adulti, £ 14.00 studenti, £ 9.50 bambini e ragazzi sotto 16 anni