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giovedì 18 dicembre 2008

Vacanze Invernali

Sono tornata a casa da più di una settimana ma dato il nuovo impiego non avevo ancora trovato il tempo di mostrarvi le splendide foto che ho scattato durante il weekend dell'Immacolata.
Sono stati tre giorni intensi e bellissimi, resi ancora più belli dal tempo splendido e da tanta, tanta neve!!!
Il primo giorno è stato dedicato allo sci... bè, parlare di sci per quanto mi riguarda è un po' esagerato... però ci provo!

Claudia e Daniele sugli sci

Il secondo, appurata la mia semi-incapacità di sciare, ho lasciato gli esperti sulle piste e mi sono dedicata ad una bella passeggiata in solitaria nella natura.
Inutile dire che è stato stupendo! Io amo la montagna e amo la neve, vi lascio immaginare lo spettacolo che mi si presentava man mano che mi addentravo nel bosco... salendo di quota poi mi si sono aperti scenari memorabili!
Anzi, proprio immaginare no...


Anche se le foto non rendono come l'originale...

Almeno l'idea la danno!!!


Il terzo giorno sono riuscita a convincere i miei compagni di viaggio ad accompagnarmi ai Mercatini di Natale a Bolzano... non starò a decantarne le lodi e lo splendore... l'ho fatto poco tempo fa! Solo un consiglio... evitate l'8 di dicembre per visitarlo! E' bello, fornitissimo e tipicissimo ma quando c'è troppa gente è invivibile!!!

Al mercatino di Bolzano

Ed ora eccomi qua! Di ritorno a casa, neo-lavoratrice, senza ferie in previsione almeno per i prossimi 6 mesi!!!
Help!!!

martedì 28 ottobre 2008

Roma, Roma, Roma

Una delle passioni che accomuna me e il mio fidanzato Daniele ( o meglio… è stato lui che me l’ha trasmessa in gran parte) è quella per il tennis.
Questa passione ci ha portato negli anni a viaggiare con lo scopo di andare a vedere tornei di rilevanza internazionale in Italia e all’estero, approfittandone ovviamente per fare anche qualche bel giro culturale.
Proprio il tennis mi ha portato a visitare per la prima volta tre anni fa la magica, grande, bellissima capitale d’Italia… ROMA!
Ormai quello con gli Internazionali d’Italia di Tennis è infatti un appuntamento fisso per noi (dal 2005 ci siamo persi solo quest’anno ma l’anno prossimo è già in previsione un saltino al Foro Italico) così come lo è la visita della splendida città che li ospita.
Un po’ alla volta abbiamo iniziato così a scoprire le meraviglie della città eterna e ce ne siamo davvero innamorati, complice il clima favorevole dei primi di maggio.
La nostra base fissa è un B&B nella zona del Vaticano, posizione strategica per visitare la città, così come per raggiungere il Foro Italico (una volta abbiamo raggiunto i campi via Tevere con il battello partendo da Castel Sant’Angelo… molto più rilassante del traffico stradale della capitale!).
Roma è una città davvero incredibile con una storia pazzesca e una miriade di monumenti, chiese, palazzi, musei di un livello che nessun’altra città al mondo può vantare.
Per questo è molto difficile dire quali cose valgano la pena di essere visitate o meno… tutto vale la pena!
Il monumento preferito da Daniele è il Vittoriano, conosciuto anche come Altare della Patria. Pur non essendo il mio monumento romano preferito ammetto che la costruzione massiccia ed imponente cattura facilmente lo sguardo del turista che resta stupito da tanta magnificenza.


Il Vittoriano

All’interno contiene il Sacrario delle Bandiere e nella zona retrostante con ingresso sui Fori Imperiali ospita mostre temporanee di notevole livello. Nel 2007 abbiamo visitato lì la mostra “Chagall delle meraviglie”, una della più belle che abbia mai visto!

Il Vittoriano di notte

La zona che dai Fori Imperiali va al Colosseo è una delle più affascinati di tutta la capitale. È incredibile addentrarsi tra le rovine antiche e pensare a quanto fosse importante la città di Roma nell’antichità!

Vista dei Fori Imperiali e del Colosseo dal Vittoriano

Chi ama la storia dell’antica Roma non può perdersi una visita ai Musei Capitolini, con ingresso su Piazza del Campidoglio. Dalla terrazza del ristorante si gode anche di una splendida vista sulla città!
Per quanto mi riguarda, sembrerà banale ma forse forse il mio monumento preferito a Roma è la Fontana di Trevi… Trovo che sia di un romanticismo e di un’eleganza straordinari!

Fontana di Trevi - particolare

Ma che dire di Piazza di Spagna con la sua scalinata? La prima volta che andammo, nel 2005, la scalinata era sommersa dalle piante di azalee fiorite sui toni del rosa e del bianco, un colpo d’occhio favoloso!

Claudia sulla scalinata di Piazza di Spagna

Piazza Navona è un altro luogo imperdibile, il surplus della Roma barocca, il cui punto focale è la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.
Bellissima è anche Villa Borghese, con la sua inestimabile collezione d’arte e il suo splendido parco.

Daniele davanti all'ingresso della Galleria Borghese

Per concludere il top di Roma non mi resta che citare Piazza San Pietro con l’omonima basilica. La Basilica di San Pietro è considerata la chiesa più grande del mondo ed è davvero quella l’impressione che si ha entrando nella basilica dopo essere stati catturati dall’abbraccio del possente colonnato del Bernini. Un luogo davvero emozionante e di un valore architettonico ed artistico inestimabile (nella chiesa tra le altre sculture potete trovare il capolavoro di Michelangelo “Pietà”).

La Basilica di San Pietro

Quelli citati sono solo alcuni dei luoghi che hanno lasciato un segno nel mio cuore durante le mie varie “vacanze romane”; potrei citarne altri cento, dal Pantheon a Piazza del Popolo, da San Giovanni in Laterano a San Paolo Fuori le Mura, da Santa Maria Maggiore a San Pietro in Vincoli con la statua del Mosè di Michelangelo… fino ad arrivare a quei luoghi che ancora non ho avuto l’occasione di visitare ma che spero di visitare presto, primi fra tutti la Cappella Sistina e i Musei Vaticani.
Per il momento mi godo le splendide foto che in questi anni abbiamo scattato in lungo e in largo per la capitale… aspettando maggio e i prossimi Internazionali d’Italia!

lunedì 22 settembre 2008

Imola

Ieri ho fatto una gita domenicale ad Imola. Vi direte: “bella fatica, praticamente ci vivi!”.
In effetti è vero, quasi tutti i gironi della settimana faccio “gite” a Imola, ieri però c’era un’occasione speciale!
La prima gara automobilistica nel rinnovato circuito Enzo e Dino Ferrari dopo due anni di chiusura.

Il circuito di Imola

Si trattava del WTCC, il campionato mondiale gran turismo dove corre, tra gli altri, Alex Zanardi.
Penso che chiunque sia nato da queste parti abbia un po’ le corse nel DNA, i rombi dei motori, le bandiere che sventolano sulle colline della Rivazza e della Tosa, la Torre Marlboro con i cavallini stampati in cima, i carri di “Luciano Piadina Romagnola” che vendono piadine con salsiccia agli appassionati coi Keeway (a Imola piove sempre quando ci sono le corse), i fan tedeschi che negli anni d’oro girovagavano cantando con i loro pancioni pieni di birra…
Tutto questo fa parte dell’immaginario collettivo dell’imolese e all’appassionato fa venire un po’ di “magone” come si dice da queste parti.
Io rientro in tutto e per tutto in quest’ultima categoria e da sempre ne vado fiera. Amo le corse e ho da sempre un’unica grande passione, quella per la Ferrari. Da quando mio padre mi portava a vedere le macchine sfrecciare nel rettilineo dopo la Variante Alta, allora avevo circa dieci anni, le Ferrari avevano sul musetto i numeri 27 e 28, i piloti importanti erano Alain Prost, il “professore”, Nigel Mansell, il “leone inglese” e un giovane di nome Ayrton Senna. Mi chiudeva gli occhi e mi diceva di indovinare quando passava la Ferrari perché dovevo imparare a riconoscerne il rombo.
Era una grande festa.
Poi sono venuti gli anni della Tosa, delle tribunette semi-abusive e i gemellaggi coi tedeschi, gli anni di Jean Alesi e Gerard Berger alla Ferrari, l’anno della morte di Senna.
Da quel infausto 1994 il Gran Premio di San Marino non è più stato lo stesso, Imola non è più stata la stessa.
Il circuito che è sempre stato “nostro”, della gente, di coloro che si sedevano sui muretti delle Acque Minerali e di quelli che scavalcavano le reti per correre sotto il podio ad acclamare i propri idoli, è diventato una zona off limits, snaturato in nome della sicurezza, un luogo da cui tutti noi, gli imolesi, siamo stati tagliati miseramente fuori.
La festa è finita. O meglio è stato l’inizio della fine.
Abbiamo sperato che i fantastici anni di Michael Schumacher, anni dall’entusiasmo alle stelle, potessero cambiare il destino del tracciato del Santerno ma ormai il Dio Denaro aveva rovinato tutto.
Il prato sulle colline della passione non c’è più.
Sotto il podio non ci si va più.
Le tribunette non si montano più.
Le tende dove si dormiva tra i canti dei tedeschi non si montano più.
Luciano il piadinaro non ha più i furgoncini, monta una piccola cittadella in stile Las Vegas dove prima dormivano i tifosi.
Da lì a poco il fallimento della società che gestiva l’autodromo e la scelleratezza del “grande capo” della Formula Uno ci hanno portato via il Gran Premio.
Ho pianto quando la Ferrari ha vinto per l’ultima volta a Imola. Ho pianto quando ho visto esplodere i box vecchi. Ho pianto quando a maggio i fuochi d’artificio hanno inaugurato il nuovo circuito. È vero, è cambiato, tante cose sono cambiate, ma per la prima volta dopo tanto tempo l’ho sentito di nuovo vivo, l’ho sentito di nuovo mio.
Chissà se i cittadini di Singapore o del Barhain, o forse i turchi potranno mai provare le emozioni che abbiamo provato noi imolesi… chissà se noi imolesi le potremo mai provare di nuovo…
Per il momento vorrei ringraziare il mondiale WTCC perché ha fatto di nuovo battere il cuore di noi tifosi, Daniele per avermi convinta ad andarci, e chi gestisce ora il circuito perché ci ha restituito almeno un pochino di quello che appartiene a tutti noi.

Veduta del paddock durante il Gran Premio di San Marino 2005

La demolizione dei box