lunedì 10 novembre 2008

Finlandia

In questi giorni, complice Facebook, ho contattato un ragazzo finlandese che conobbi nel lontano 2000 grazie ad uno scambio culturale con la scuola.
Inutile dire che questa circostanza mi ha portato alla mente tanti ricordi che ormai avevo chiuso nei cassetti della memoria.
Il viaggio in Finlandia rappresentò per me un momento un po’ traumatico e ora, a posteriori, mi pento amaramente di non aver goduto a pieno dell’occasione che mi è stata data! Ad ogni modo, a 18 anni le priorità sono molto diverse da quelle che si possono avere a 26…
La scuola con cui abbiamo effettuato lo scambio culturale si trova a Jyväskylä, una città di circa 85.000 abitanti nel cuore della Finlandia.

La città ha un piccolo aeroporto dove siamo atterrati da Helsinki con un minuscolo aereo con le eliche. Era marzo e la pista era completamente ghiacciata! Paura!
La cosa più spettacolare della Finlandia d’inverno è, manco a dirlo, la neve!
La neve è dappertutto, tanto che è quasi difficile distinguere le cose. E questa è una cosa molto affascinante da un lato ma anche un po’ monotona…

Inverno in Finlandia

Il rapporto con la natura e con il freddo che hanno i finlandesi è molto particolare e difficile da comprendere per i mediterranei come noi. Ogni famiglia possiede di norma un cottage di vacanza che si trova… in mezzo ai boschi, sulle rive di un lago. Roba che d’inverno ci vorrebbe il gatto delle nevi solo per arrivarci!
In questi cottage l’attività principale è la sauna, a cui segue in rapida successione il bagno nel lago ghiacciato. Sembrano luoghi comuni? No, non lo sono.
A me è stato risparmiato il bagno nel lago ghiacciato ma non la sauna ed una bella pescata!
Anche i bambini più piccoli infatti sanno usare delle rudimentali trivelle con cui forare lo strato di ghiaccio del lago e creare un buco dove affondare delle piccole canne. Chiaramente non ho preso neanche un pesce e mi sono fatta “battere” dai due piccoli fratelli del mio ospite!
Nella città di Jyväskylä e nei suoi dintorni ha operato sovente il famosissimo architetto finlandese Alvar Aalto, del quale abbiamo visitato alcune costruzioni nonché il museo a lui dedicato proprio nella città di Jyväskylä, davvero degno di nota.
La città di per sé stessa è una tipica città nordica, pulita ed efficiente, dalla scuola ai trasporti, ricca di centri commerciali e strutture sportive (siamo stati alla piscina comunale che è paragonabile ad un parco acquatico italiano al chiuso!!!).

La città di Jyväskylä

Insomma, davvero notevole! Non a caso è stata votata come una delle mete più ambite dai finlandesi per un eventuale trasferimento!
Il “mio” finlandese poi si è sempre dimostrato molto disponibile facendomi provare lo sport n°1 in Finlandia, lo sci di fondo e anche il kart su ghiaccio!
È stata davvero una bella esperienza ma soprattutto un’esperienza particolare, che mi ha permesso di vivere la Finlandia vera, una terra dove il rapporto dell’uomo con l’ambiente circostante è centrale e dove l’uomo vive ancora secondo i ritmi della natura.

Tramonto sul lago di Jyväskylä

Per chi volesse avvicinare la cultura finlandese suggerisco un autore contemporaneo di piacevole lettura: Arto Paasilinna.
Attraverso i suoi libri, ambientati in Finlandia, è possibile entrare un pochino nello spirito di questo paese così lontano da noi. Io sono rimasta colpita dal titolo e circa un anno fa ho letto “Piccoli suicidi tra amici”, un libro divertente che ironizza sul triste primato di suicidi che la Finlandia possiede in Europa. Da leggere assolutamente!

4 commenti:

ottantenati ha detto...

grazie per la visita nel nostro blog!

Camelia ha detto...

Grazie a voi di essere passati di qua!

anna righeblu ha detto...

Non conosco assolutamente la Finlandia e il tuo post mi ha catapultata, per un po', in atmosfere che mi attraggono molto.
Grazie Claudia, un abbraccio :-)

Camelia ha detto...

E' un'esperienza da fare, molto particolare! Facci un pensierino, non rimarrai delusa!
A presto!